giovedì 13 marzo 2014

LE DONNE, IERI, OGGI.

Talvolta ci si chiede quante donne siano entrate a far parte della Storia? La nostra memoria è affollata di così tanti nomi maschili che, nell'immaginario collettivo, c'è sempre la presenza di un uomo dietro le grandi imprese.

E le donne? Per molti secoli restano 'invisibili' fra le mura di casa o di un convento, dedite alle arti cosiddette minori quali il ricamo, la tessitura, la miniatura. Nel Medioevo non possono intraprendere alcun tipo di apprendistato nelle botteghe d'arte o artigiane; per cui fino al Cinquecento viene repressa e ignorata ogni loro aspirazione o impresa.

Oggi, all’alba del millennio qualcosa sembra ancora non tornare. Tuttavia oggi le donne hanno ancora molta strada da percorrere per riaffermare la loro femminilità fatta di quei valori profondi e unici che avevano già nelle caverne. Ma per farlo è necessario riappropriarsi di quanto non è mai venuto meno: forza, equilibrio, passione, intelligenza, coraggio, abilità intellettive e manuali. Essere donne, ribelli, selvagge, streghe, guerriere, protagoniste.


"La bellezza della donna agli occhi degli uomini risiede nell’istinto sessuale. La donna appartiene al “secondo sesso” che da ogni punto di vista è inferiore all’uomo e quindi quest’ultimo deve essere comprensivo nei suoi confronti."

Nessun commento:

Posta un commento