Talvolta ci si chiede quante donne siano entrate a far parte della
Storia? La nostra memoria è affollata di così tanti nomi
maschili che, nell'immaginario collettivo, c'è sempre la presenza di un uomo dietro le grandi imprese.
E le donne? Per molti secoli restano 'invisibili' fra
le mura di casa o di un convento, dedite alle arti cosiddette minori
quali il ricamo, la tessitura, la miniatura. Nel Medioevo non possono
intraprendere alcun tipo di apprendistato nelle botteghe d'arte o
artigiane; per cui fino al Cinquecento viene repressa e ignorata ogni loro aspirazione o impresa.
Oggi, all’alba del millennio qualcosa sembra ancora non tornare. Tuttavia oggi le donne hanno ancora molta strada da percorrere per riaffermare la loro femminilità fatta di quei valori profondi e unici che avevano già nelle caverne. Ma per farlo è necessario riappropriarsi di quanto non è mai venuto meno: forza, equilibrio, passione, intelligenza, coraggio, abilità intellettive e manuali. Essere donne, ribelli, selvagge, streghe, guerriere, protagoniste.
"La bellezza della donna agli occhi degli uomini risiede nell’istinto sessuale. La donna appartiene al “secondo sesso” che da ogni
punto di vista è inferiore all’uomo e quindi quest’ultimo deve essere
comprensivo nei suoi confronti."

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